Alitalia. Ma possibile che c’è chi ancora ci vola? Aduc sabotatrice? No! Alitalia: diritti passeggeri nella spazzatura

di Vincenzo Donvito | 8 ottobre 2018

E’ la domanda che ogni tanto ci poniamo quando leggiamo le cronache della telenovela Alitalia: ma possibile che c’e’ chi ancora ci vola? Qualcuno griderà allo scandalo per questa nostra domanda… lo invitiamo – nel caso – a farsi avanti e motivare il suo concetto di scandalo, chè noi siamo “solo” attenti ai diritti dei passeggeri e al fatto che, anche con Alitalia, siano applicati. Perché così non è!!
Lo avevamo sottolineato alcuni mesi fa. Facendo riferimento ad un caso di un passeggero che, pur non avendo usufruito del volo per responsabilità di Alitalia, non poteva avere rimborso se non iscrivendosi al passivo presso il tribunale di Civitavecchia, essendo stata Alitalia dichiarata insolvente. Iscrizione al passivo che, nella fattispecie e non solo, significa solo raccomandarsi al proprio dio perché faccia un miracolo e faccia ottenere il rimborso (1).
Ci torniamo oggi per una nuova vicenda un po’ più articolata perché chiama in causa anche l’Enac (Ente nazionale aviazione civile, che dovrebbe sovrintendere ai diritti dei passeggeri) che -com’era prevedibile, e dopo una figuraccia terribile perché ha sforato in modo inverosimile i tempi di legge che ha per rispondere a chi gli presenta un reclamo- ha dovuto rispondere picche. E non avrebbe potuto fare altrimenti, ché la motivazione perché Alitalia non rimborsa è sempre la stessa: dichiarata insolvente, se vuoi provarci vai al tribunale fallimentare (vedi sopra).
A seguire la vicenda che ci è stata sottoposta da un “tenace” passeggero:
– Volo AZ 1678 Firenze/Roma del 19/12/2016 e’ stato cancellato.
– Organizzano un autobus sostitutivo che parte da FI e arriva a Roma alle 19:00.
– 27/12/2016 Invio un reclamo ad Alitalia.
– 28/12/2016 Alitalia mi risponde assegnandomi un numero di pratica.
– 3/2/2017 invio un sollecito ad Alitalia.
– 11/2/2017 Ancora nessuna risposta da Alitalia allora invio un reclamo all’ENAC.
– 11/6/2017 Invio un secondo reclamo all’ENAC.
– 22/2/2018 Risponde ENAC scusandosi che per motivi organizzativi interni non sono riusciti a gestire la pratica come da 6 mesi concordati in sede Europea. Comunicandomi anche che il volo e’ stato cancellato per un problema allo starter e che poi e’ ripartito alle 18:05 e che procederanno ad avviare gli accertamenti.
– 11/4/2018 Alitalia mi comunica che non puo’ risarcirmi direttamente perche’ dichiarata insolvente l’11 maggio 2017.
– 8/9/2018 Chiedo ad ENAC di conoscere l’esito degli accertamenti.
– 27/9/2018 ENAC risponde che archiviano la mia segnalazione perche’ essendo Alitalia in amministrazione controllata non e’ possibile attivare l’iter sanzionatorio.

Non ci sono molte parole da aggiungere, ma solo da reiterare il nostro incipit: Ma possibile che c’e’ ancora chi vola Alitalia?
E concludiamo ricordando tutte le manovre politiche in corso per cercare di recuperare questo vettore a spese dei contribuenti: fino ad oggi è costata 3,2 miliardi di euro pubblici e la si vuole ripristinare come pubblica, in virtù di un presunto blasone italico nel mondo di cui si dovrebbe andare fieri, anche se attualmente Alitalia ha un debito con lo Stato, cioè con noi, di 900 milioni, e perde 1,7 milioni al giorno (2).

1 – https://www.aduc.it/comunicato/volare+alitalia+basta+sapere+che+diritti_27656.php
2 – https://www.aduc.it/comunicato/governo+alitalia+nazionalizzata+pagano+cittadini_28450.php

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

Vincenzo Donvito, giornalista classe 1953, è fondatore ed animatore di Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), della quale è Presidente.

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