Al Galluzzo (Firenze) gli anarchici van via

Fasi semiserie di alcuni arresti dopo le indagini su un attentato con conseguenze gravissime.

di Tommaso Ciuffoletti | 10 agosto 2017

“Scendi cretina!” gridava la mamma del Galluzzo alla figliola rintanata, sul tetto del circolo anarchico.
Ma la figliola, nulla.
“Guarda che chiamo i’tu’ fratello”. Che io me lo immagino manovale sfavato di 35anni e due spalle da calciante, che dell’anarchismo gl’importa una sega da sempre, da quando faceva le penne in piazza col Booster truccato e la marmitta rigirata della Polini.
Ma la sorella, nulla. E rimane lassù. Appollaiata sul tetto.
“Vieni giù idiota! Guarda che t’arrestano” e te li vedi gli sbirri che assistono alla scena? Che non sanno se ridere o ridere forte. Che dovrebbero mettere sotto sequestro l’immobile e gli è toccato andare lì perché dei tipi dovranno essere processati per aver messo una bomba in una libreria. Una bomba che è esplosa e ha fatto saltare una mano e perdere un occhio ad un artificiere.
E lì non c’è un cazzo da ridere.
E capisci la mamma del Galluzzo che si sfava, e manco poco, perché la figliola se ne sta appollaiata là su quel tetto a gridare “sbirri bastardi non ci avrete mai”, mentre lei è lì sotto che le urla “scendi cretina”.
Alla fine la figliola è scesa. E anche tutti gli altri. Che a Firenze fanno 40 gradi all’ombra, t’immagini in cima a un tetto?
Anarchia e modernità. Giocare con le bombe, nascondersi sui tetti, gridare sbirri merde, rincorsi dalla mamma.
Addio.
Addio Galluzzo bello.

Tommaso Ciuffoletti   (dal suo profilo Facebook)

Nacqui. E questo è quanto.

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