Africa: bambine istruite per vincere la povertà sessista

di Redazione Pensalibero.it | 2 gennaio 2018

Provate a pensare ad un Paese, una regione, un continente. Pensate poi alla condizione delle donne in quel Paese, quella regione, quel continente e domandatevi: esiste un posto nel mondo dove le donne hanno le stesse opportunità che hanno gli uomini? Nonostante secoli di battaglie femministe, purtroppo, la risposta ancora oggi rimane negativa.

E se è vero che ciò vale per le donne in ogni angolo del pianeta, le donne e le ragazze dei Paesi più poveri del mondo devono sopportare un doppio fardello: quello di essere nate sia donne sia povere. La povertà estrema (pari, secondo la Banca Mondiale, a un reddito inferiore a 1.9 dollari al giorno) colpisce infatti maggiormente le donne e le ragazze rispetto alle loro controparti maschili e da ogni punto di vista – sociale, economico, giuridico – le donne non si vedono riconosciuti gli stessi diritti degli uomini. In altre parole, la povertà è sessista.

Sanità, economia e istruzione: i numeri
La vita è difficile per quasi tutti coloro che nascono nei Paesi più poveri del mondo, ma lo è in misura maggiore per donne e bambine. Partiamo, per esempio, dall’ambito sanitario. L’Aids colpisce in maniera sproporzionata le donne con ben il 74% delle nuove infezioni da Hiv in Africa registrate tra ragazze adolescenti. O ancora, le morti per tubercolosi tra le donne in Africa hanno raggiunto la cifra allarmante del mezzo milione nel 2014. Ed è bene ricordare che tanto l’Aids quanto la tubercolosi sono malattie prevenibili, malattie che possono essere evitate con le giuste precauzioni.

Passando all’ambito economico, si stima che in molti Paesi dell’Africa le donne guadagnano il 10-30% in meno rispetto agli uomini e che molte debbano rinunciare al lavoro per provvedere alle incombenze domestiche, come la raccolta di acqua potabile in taluni casi a decine di chilometri di distanza dal villaggio di residenza.

Ma uno dei dati che desta forse maggiore preoccupazione è il fatto che 130 milioni di bambine non si vedono riconosciuto il diritto all’istruzione, diritto alla base del raggiungimento del pieno potenziale umano. Leggi tutto: http://www.affarinternazionali.it/2017/12/africa-poverta-sessista/

Rispondi

Il suo indirizzo e-mail non verrà pubblicatoI campi obbligatori sono marcati *

*