Aduc – Osservatorio Firenze. I pericolosi alberi di viale Giannotti. Non è meglio prevenire che curare?

di ADUC | 9 settembre 2018

Firenze, 4 Settembre 2018. Gli alberi che costeggiano viale Giannotti a Firenze, da ambo i lati, hanno raggiunto dimensioni enormi sia in altezza che in larghezza.
Per quanto riguarda l’altezza, i rami sfiorano i palazzi oscurando la visuale, la luce e compromettendo l’afflusso dell’aria dalle finestre; quindi lo smog causato dal traffico non risale, ma rimane imprigionato all’altezza del primo piano.
Per quanto riguarda la larghezza, gli alberi arrivano quasi a toccarsi, coprendo anche le lanterne semaforiche; oscurando quelle della luce pubblica, creando enormi zone d’ombra sui marciapiedi, con evidente diminuzione della sicurezza dei pedoni. Non essendo potati da anni, in autunno producono enormi cascate di foglie che rendono molto difficoltosa la pulizia della strada e dei marciapiedi; così anche la circolazione dei mezzi a due ruote (soprattutto le biciclette) è estremamente compromessa.
Aspettiamo il morto o il ferito? O non sarà il caso di far valere il famoso detto “meglio prevenire che curare”?

Qui un’immagine: https://www.aduc.it/generale/files/image/2018/settembre/ViaLEGiannotti.jpg?1536225169570

COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC

L'Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori), senza scopo di lucro, è un centro di iniziativa e aggregazione per la promozione dei diritti dei cittadini consumatori ed utenti. Il nostro principale obiettivo è dotare l'individuo del più efficace strumento civico di difesa: la consapevolezza dei propri diritti e doveri. Offriamo a chiunque -iscritto o meno all'associazione- servizi di informazione e consulenza, richiedendo contributi volontari proprio per mantenere questa formula. Per scelta non aderiamo al Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (Cncu) presso il ministero dello Sviluppo Economico, spesso controparte nelle nostre iniziative e che ci farebbe per questo sentire in imbarazzo nel seguirne le direttive. Non percepiamo e siamo contrari ad ogni forma di finanziamento pubblico (compreso il 5 per mille), linfa di un associazionismo che rappresenta solo se stesso e si autoalimenta proprio grazie al potere pubblico e non alla sua effettiva utilità -cosa non dissimile da quello che accade con il finanziamento pubblico ai partiti politici.

Rispondi

Il suo indirizzo e-mail non verrà pubblicatoI campi obbligatori sono marcati *

*