” Accademie, salotti, giochi di società e amori segreti nella Firenze del Settecento “

Un mondo eclissatosi qualche secolo or sono, ma non poi tanto distante da noi “modernissimi” se è vero , come la psicanalisi junghiana insegna , che esiste un subconscio collettivo.

di Redazione Pensalibero.it | 14 gennaio 2018

Mercoledì 17 gennaio nella Civica Biblioteca di Scandicci alle ore 17 i Comitati del Risorgimento di Firenze, Prato, Scandicci presenteranno il libro di Guglielmo Adilardi e Carlotta Lenzi Iacomelli: ” Accademie, salotti, giochi di società e amori segreti nella Firenze del Settecento “.

Moderatore Adalberto Scarlino; relatori: prof. Andrea Giaconi dell’Università di Firenze; prof. Luigi Pruneti Rettore dell’Ateneo Tradizionale Mediterraneo; dr. Caterina Del Vivo del Comitato di Scandicci; dr. Carlo Paravano , direttore Biblioteca.

Seguirà un concerto di musiche dell’epoca  eseguito dal direttore d’orchestra Marco Severi al violoncello.

 

 

Con questo lavoro a più mani abbiamo sollevato un lembo del passato per far rivivere al lettore un mondo eclissatosi qualche secolo or sono, ma non poi tanto distante da noi “modernissimi” se è vero , come la psicanalisi junghiana insegna , che esiste un subconscio collettivo. Inoltre, se non volete credere a ciò, dovrete ammettere che noi siamo comunque i “figli”, a volte non all’altezza, di cotanti bei ingegni. Creare l’ambiente di un vissuto lontano non è soltanto un divertisemont per il lettore appassionato, ma può essere utile allo storico al quale la sua professione lo costringe a calarsi nel vissuto dei personaggi del passato per creare l’ humos del tempo per comprenderne meglio le vicende della grande Storia.

Noterete che abbiamo lavorato per ricostruire il milieu sociale e culturale esclusivamente della aristocrazia fiorentina; quindi poteste chiederci conto della gente “ delle case basse” come indicava il ministro dell’Interno, Baldisseroni per indicare il popolo minuto. Ebbene l’epoca da noi investigata che va dal primo Settecento alla sua fine non contemplava l’esistenza di tale classe per l’aristocrazia. Erano i villani poco più che servi, i quali trovavano il loro corrispettivo nei mugiki russi, come alcuni viaggiatori russi li descrissero nelle loro memorie (Due Russi in missione da Garibaldi, a cura di Renato Risaliti. Biblioteca del viaggio in Italia. Moncalieri, 2016) . Ancora il loro respiro, la loro anima era muta per quei signori di antico lignaggio. Presto però anche il popolo prenderà sempre più coscienza di sé, aiutato spesso in questo percorso dai cadetti di quella aristocrazia, la quale prenderà consapevolezza del valore umano senza più distinzioni di classe. Dopo il secolo dei Lumi vi sarà la sovrapposizione del Romanticismo; in seguito del Positivismo…Ma questa è un’altra storia che potremo raccontare soltanto se vi è piaciuta la presente.

A questo punto ci corre l’obbligo di ringraziare tutti coloro che abbiamo incontrato nella ricerca; l’elenco sarebbe assai lungo, pur tuttavia non dispiaccia ai più se ci sentiamo riconoscenti alla direttrice Augusta Timpanaro Morelli che con i suoi saggi fu la nostra ispiratrice(Maria Augusta Morelli Timpanaro, Per una storia di Andrea Bonducci (Firenze, 1715 -1766). Istituto Storico Italiano per l’Età Moderna e Contemporanea. Roma, 1996).

 

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