A proposito (e sproposito) di Livorno

Ora avanti, secondo un percorso nitidamente delineato a Livorno. Punto primo, circoli sul territorio in grado di dialogare con le altre espressioni della sinistra.

di Nicola Cariglia | 4 Aprile 2018

C’è anche questo di diverso tra la recente Assemblea dei circoli socialisti e laici svoltasi a Livorno e le altre del recente e meno recente passato. E’ trascorsa più di una settimana, ancora se ne parla, e tutto lascia presumere che se ne parlerà per molto tempo. Non è stato colto solo un sentimento. E’ stata intercettata un’onda favorevole, la necessità e la voglia di nuove esperienze che rendano non ineluttabile il corso delineato dall’esito elettorale. “Sinistra rialzati!”: può essere sintetizzato così il progetto delineato da una giornata fitta di interventi appassionati. Il fatto che a Livorno i convenuti fossero quasi tutti socialisti – questa la sorpresa di cui già abbiamo parlato – non ha limitato l’orizzonte, a differenza di quanto avvenuto sino ad oggi. L’appello è rivolto a tutti e c’è la volontà di tutti coinvolgere. Non è più tempo delle insulse recriminazioni, dei lamenti che hanno avuto la capacità di stroncare ogni precedente tentativo in uno sciocco perimetro autoreferenziale.

Ora avanti, secondo un percorso nitidamente delineato a Livorno. Punto primo, circoli sul territorio in grado di dialogare con le altre espressioni della sinistra; Punto secondo, conferenze regionali per mettere a fuoco temi locali e per preparare la conferenza programmatica nazionale; punto terzo, appunto, la conferenza programmatica. E fermiamoci qui, perché il seguito è bene che scaturisca da sedi decisionali individuate al termine di un itinerario che è ancora costituente. E’ ovvio che questi tre momenti non dovranno essere riservati solo a socialisti. A Livorno sono stati i socialisti a suonare la sveglia, ma la chiamata riguarda tutti coloro che credono in una società nella quale i deboli non si lasciano indietro e le priorità sono il lavoro, la salute, la dignità di tutti. E tutti dovranno partecipare a decidere come, con quali programmi, dare queste garanzie.

Da ultimo, ma non meno importante, c’è da parlare anche di quelli che, come al solito, la sanno lunga. Quelli che sommergono ogni impresa generosa con il loro scetticismo. Già sanno che tutto finirà nel peggiore dei modi. Perché “ormai viviamo in un altro mondo”. E non ci siamo accorti che “ormai non vale più la distinzione tra destra e sinistra”. E, soprattutto “non è poi male che i 5 Stelle facciano un po’ di bonifica” mentre “Salvini è un tipo tosto, un leader che a sinistra, finito Renzi, non c’è più”. Fanno tenerezza, non possono mai riposarsi, intenti come sono a fiutare il vento da che parte tira. E come godono perché “noi l’avevamo detto”.  Quando anche avessero ragione, il massimo di risultato che possono conseguire è un pareggio: le cose che restano tali e quali. Per chi rincorre i sogni, il pareggio, cioè il rest

are come prima, è invece il risultato minimo. Ma se facciamo goal…

Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un'intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana. Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell'Aeroporto di Firenze. Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

10 commenti

  1. NICOLA CARIGLIA

    Caro Paolo,
    Mi dispiace, però, che tu disprezzi la sede dove si è svolto il convegno, La società volontaria di soccorso di Livorno. Migliaia di volontari , un patrimonio notevole e decenni di attività a favore di malati e bisognosi. Una cosa antica e nobile, cara ai livornesi, proprio nella tradizione delle società mutue ed altri vecchi ammennicoli cari alla tradizione del riformismo. Brutta cosa lo snobismo. Quasi come la “cultura” a Cinque Stelle.

    • Paolo Francia

      Mi spiace caro Nicola, che tu confonda ironia con snobismo….quanto al volontariato, penso sia sempre stata un’ottima arma del cattolicesimo incrostato nello Stato per non pagare chi fa il proprio lavoro con la “scusa” della redenzione…..allora permettimi, anche su questo punto, di dissentire. Quanto alle associazioni volontarie, ti faccio notare che, proprio a Livorno, tanti e tanti anni fa proprio un’arciconfraternita di ispirazione religiosa spoliava i cadaveri di ori e preziosi.
      Dispiace semmai constatare che una persona della tua età, invece che preoccuparsi e sperare che chi ha vinto le elezioni riesca nell’interesse comune a formare un governo, speri nella fallita, in nome di ideali e partiti che hanno portato l’Italia nella situazione in cui versa….

      • NICOLA CARIGLIA

        Mettiamola così: se uno ha vinto le elezioni e non fa il governo, è incapace. Oppure non ha vinto le elezioni.
        Quanto al confermato disprezzo per il volontariato, nemmeno ti rispondo. Hai sbagliato ed ora, invece di riconoscere l’errore, ti impunti. E questo non è snobismo ma infantilismo.

        • Paolo Francia

          Non far finta di non capire la mia posizione Nicola, tanto piu che sei solo te che parli di disprezzo, mi sono limitato a dire che troppo spesso lo stato approfitta di queste associazioni per non assolvere al proprio dovere. Quando ci sono terremoti o eventi assolutamente prevedibili, ma mai preparati in anticipo dall Stato, ci si scapicolla per dire quanto siano generosi e bravi i servizi di soccorso, i migliori al mondo, tralasciando che probabilmente se le cose fossero preparate e gestite meglio da chi di dovere, non si dovrebbe gridare al miracolo e alla generosità umana.
          Se mi dai, gratuitamente, dell’infantile, potrei usare la stessa arma al contrario, ma evito, non sono molto permaloso.

  2. NICOLA CARIGLIA

    Che bello Paolo questo tuo snobismo…Ti fa persino dimenticare gli strafalcioni a Cinque Stelle.

  3. Paolo Francia

    Ahiai Nicola, “conferenza programmatica” e perché no invece rispolverare la “piattaforma”? Certo poi che partire da Livorno, gia promette benino…….mi dico che ne avete tempo da perdere, ma insomma, ognuno è libero di fare del suo tempo quel che vuole. Peccato perché sai scrivere bene e potresti farci almeno sorridere….questo orrendo quadro, o quella foto della sala periferica della Misericordia (o croce rossa?), fanno il resto, solo che nella foto la gente è seduta, nel quadro cammina, ma sono pitture, entrambi, i personaggi del quadro e della foto, già morti. Sembrate pirandelliani personaggi in cerca d’autore….

  4. Caro Marzio,

    Sei troppo intelligente per non capire che ho inteso, con la mia risposta al sig. Romagnoli, ironizzare sulla sua pretesa di controllare il pssesso o meno di patenti di autentico socialismo. E proprio perche sei intelligente mi lasci basto con la rivendicazione di un lavoro più importNte del mio. Non ho difficoltà a lasciarti il primato dal momento che ho sempre lavorato solo aĺo scopo di procurarmi di che vivere.. le altre divagazioni, certo per mia inadeguatezza culturale, nemmeno le capisco.

  5. marzio siracusa

    Caro Nicola, a proposito di casa nuova che tu cerchi e di case che possono dare ospitalità, voglio ben credere che quel tuo conclusivo a Paolo ” ho sempre vissuto del mio lavoro “, ti sia scappato dalla penna, altrimenti si potrebbe credere che per te chi cercai ospitalità cerca ospitalità remunerata, idea lontana mille miglia dalla realtà visto che anch’io ho sempre vissuto del mio lavoro, forse più importante del tuo, ma altri giudicheranno, eppure tanto meno remunerato. Mi sembra che le punzecchiature reciproche sulla nuova casa socialista non portino da nessuna parte e mettano in luce solo il mondo dei desideri che furono. Così come la tua risposta al realismo di Carlo Romagnoli mi lascia davvero di stucco.

  6. Bene, così può stare tranquillo.

  7. Carlo Romagnoli

    Mi scusi … Ma, per curiosità, dove sono i circoli socialisti sul territorio da Lei indicati. In tutta Firenze si possono citare l’unica sezione PSI a Rifredi e il Circolo Fratelli Rosselli dello Spini. E poi?

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