A Firenze e Massa Marittima presentazione di “Quel che resta del sogno”

di Redazione Pensalibero.it | 16 aprile 2018

La presentazione del libro “Quel che resta del sogno” di Cesare Bindi ha un apertura di rilievo istituzionale. Delle due presentazioni previste in soli tre giorni, infatti, la prima sarà Il 17 aprile al Consiglio Regionale della Toscana, nella  Sala del Giglio di via Cavour 4 ore 17.00. E’ previsto il saluto del Presidente, Eugenio Giani e quello del Presidente. della Commissione Cultura, Gianni Anselmi; la conduzione sarà a cura di Giovanni Morandi che chiederà all’autore alcuni percorsi della sua carriera oltre a coinvolgere il pubblico presente.

Inoltre, il 20 aprile alle ore 18.00 nella sala dell’Abbondanza a Massa M.ma, il Rotary club  ha deciso di proporre l’iniziativa alla cittadinanza, proprio perché Cesare Bindi in quel luogo è nato.

Il Pres. del club Marcello Bernardini darà il benvenuto come organizzatore, il Sindaco Marcello Giuntini porterà il saluto in rappresentanza della città, inoltre è prevista anche la presenza di Mons. Ciattini Vescovo della Diocesi di Massa M.ma e Piombino. La conduzione è consegnata a Enzo Bucchioni, con la dinamica di far raccontare ai concittadini l’infanzia e la gioventù di Cesare Bindi.
La Toscana è la Regione dove Bindi abita da sempre, Firenze città dove si è formato culturalmente e Massa Marittima la splendida cittadina medievale è la terra dove  è nato…il libro parla di questo ma anche di Milano, Roma, New York, Parigi, Sidney, Melbourne, Toronto, Budapest, Praga, Fiume…insomma le strade dove in 50 anni di musica ha percorso la sua stagione musicale…gli incontri con i grandi compositori contemporanei, il ricordo di una stagione più “leggera” quando da ragazzo sosteneva la sua vita suonando nei locali italiani con i più grandi cantanti dell’epoca…
Gli sguardi poco benevoli del mondo accademico quando decise di tentare la carriera di solista, gli amori e i dolori che hanno formato la sua vita, la morte di Anna, madre del figlio Mattia, un divorzio quando meno se lo aspetta ed infine una serenità ritrovata di un nuovo rapporto, che lo ha incoraggiato ad uscire fuori dal tunnel del dolore….ci vuole coraggio per raccontarsi, il tentativo di trovare quella pace interiore che da laico convinto cerca attraverso il tentativo di continuare a conoscersi, sapendo che: <<nessuna cosa è più veloce degli anni>>.

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