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A Bersani perdono tutto salvo una cosa….

Caro Pier Luigi Bersani,

Io ancora ti voglio bene, e tutto ti ho perdonato salvo una cosa.

Già che mi apristi il cuore da ministro dell’economia con Prodi, con il tuo famoso decreto sulle liberalizzazioni. Le liberalizzazioni del mercato di cui abbiamo bisogno, la tutela dei consumatori sempre maltrattati, la lotta all’ evasione fiscale. Erano le tue famose “lenzuolate”. Poi, all’atto pratico, dei francobolli. Ma tanto utili ora che se ne è impadronito Renzi, facendo diventare le lenzuolate ancora più grandi e i francobolli ancora più microscopici.

Alle primarie del 2012, quelle che vincesti contro Renzi, impazzii di gioia al tuo disegno ampio e illuminato: un saldo collegamento con i partiti socialisti europei, per giocare in Europa la partita della crescita, di comune accordo con i socialisti del vecchio continente. Finisti a rincorrere Grillo, lo dobbiamo ammettere. Ma prendendo in mano quella tua bandiera, Renzi ha portato il PD nel PSE, senza preoccuparsi, a differenza di te, di un possibile infarto a Rosy Bindi.

In quelle stesse primarie, mettesti in campo tutta la tua creatività. E a questa dovemmo, oltre alla travolgente vittoria, la nascita politica di una donna allora oscura che tu facesti sbocciare dal nulla: Alessandra Moretti. Renzi, incurante delle conseguenze, ti ha voluto portare via anche lei. Così che incombe da tutti i canali televisivi ad ogni ora, salvo quelle riservate all’estetista.

Caro Pier Luigi, ti voglio ancora bene. E sono sicuro che crescere e poi ammollare la Moretti a Renzi, è stata una geniale furbata. Ma sappi che questa non te la perdono.

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