L’ULTIMA GAFFE DI PADOA SCHIOPPA
Non è per accanimento che ancora una volta ci soffermiamo a sottolineare l’ennesima gaffe di Tommaso Padoa Schioppa, ineffabile ministro dell’Economia. Il ministro che appena messo piede al ministero cominciò a sparare numeri salvo poi rettificarli; quello del “pagare le tasse è bello”; il medesimo per il quale l’Italia è fatta di “bamboccioni” che non vogliono schiodarsi da casa; e per il quale affossare il comandante della Guardia di Finanza e sputtanarlo in Parlamento è un gioco da ragazzi.
Ecco, Padoa Schioppa è anche il ministro che in questi giorni, mentre erano in corso trattative tra organizzazioni sindacali e Air France per Alitalia, se ne è uscito con un attacco ai sindacati e con considerazioni tutte tese ad affermare che stavano facendo perdere tempo alla compagnia francese prolungando le trattative. Per una volta non possiamo dare torto a Guglielmo Epifani, segretario generale della CGIL, che lo ha aspramente rimbeccato.
E’ del tutto logico che se è in corso una trattativa per un accordo tra sindacati e una qualsiasi altra controparte, un ministro deve tenere un atteggiamento neutrale. Anche se nella trattativa è coinvolta una società pubblica. Per la quale il ministro ha altre sedi ed altre opportunità per far valere il suo punto di vista.
Ma l’ultima gaffe di Padoa Schioppa è in linea di continuità con le precedenti. Tutte dimostrano quanto sia arma a doppio taglio l’utilizzazione di tecnici, soprattutto se, come Padoa Schioppa, troppo inclini a frequentare i santuari dei poteri economici e finanziari. Il periodo in cui Padoa Schioppa ha ricoperto l’incarico ministeriale è stato breve. Ma sufficiente a dimostrare il suo disprezzo per le regole della democrazia, nella sua mente puro intralcio alla libertà di azione di chi veramente sa far girare il mondo. Tutti gli altri sono bamboccioni, pensino a pagare le tasse che è bello, stiano zitti se non vogliono essere sputtanati e, soprattutto, non facciano perdere tempo.
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