Wednesday, August 17, 2005 Oliviero Diliberto
La lezione di Diliberto

“Ai mercati vorrei dire che il Paese con la crescita maggiore è la Cina comunista”. Corriere della Sera del 10 agosto 2005.
La dichiarazione ha destato un forte interesse, soprattutto da parte di menager, economisti, investitori in borsa e ambienti connessi.
Scherzi a parte. Come fa un deputato di 49 anni, docente di Diritto Romano, ex Ministro del Centro- sinistra di Romano Prodi a farneticare in quel modo?
Lodevole la lezione che gli ha impartito il Prof. Padoa Schioppa sul medesimo giornale nel giorno di Ferragosto, una lezione forse sproporzionata rispetto alla persona alla quale era rivolta, ma preziosa per i lettori..
Quelle che appaiono essere farneticazioni ferragostane, in realtà si spiegano con il fatto che per certi personaggi la voglia di protagonismo, di apparire, di “andare sul giornale”. Parafrasando il comico Albanese si potrebbe dire che a Diliberto basta sparare Ca…volate e il seggio è assicurato, Cossutta è contento,il piccolo partito va avanti, si inneggia a Fidel Castro e ogni tanto, per fare contenta la famiglia, si riesce anche ad essere invitati in qualche trasmissione di opinionisti, sempre sparando ca...volate.
Ma il problema di quella dichiarazione è più serio e grave.Bisogna tenere presente che quelle parole assumono, per chi le ha pronunciate, anche un altro significato. Significa che Diliberto è obiettivamente responsabile di fare propaganda per un paese che fa lavorare gratis - certamente anche per conto di multinazionali di paesi capitalisti - bambini , minorenni, carcerati, donne incinte. In altre parole Diliberto condivide le violazioni dei diritti umani da parte di un regime che annualmente applica la pena di morte. Quante volte?
DiLiberto, come ex ministro della giustizia, certamente avrà conservato nel suo archivio le corrispondenze di Federico Rampini da Pechino per La Repubblica , tra le quali quella del 28 febbraio 2004.
Nel titolo di quell’articolo si parla di “10 mila vittime l’anno”. “Visite guidate per ragazzini delle elementari e delle medie per assistere alle esecuzioni”.
“Nel 2003 Amnesty Iinternational ha censito 1639 condanne a morte ufficiali in Cina di cui 726 già eseguite. La stessa Amnesty nel suo rapporto annuo avverte che .
Ne Le mille e una notte si legge “Quattro cose non si possono nascondere a lungo: il sapere, la stupidità, la ricchezza e la povertà.

Battista l’Archivista

 

Copyright © 2003-2005 - PensaLibero.It Periodico di Informazione. Direttore: Nicola Cariglia- info: info@pensalibero.it - Site Powered by www.FdP4u.com