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Monday, July 05, 2010
TUTTI AL MARE, MA CON FIDO!
Dovessimo tradurla in articolo di una ipotetica costituzione regionale, più o meno la nuova legge regionale sulla tutela degli animali suonerebbe così:
Tutti gli animali da affezione presenti nella regione sono cittadini toscani, godono dei medesimi diritti ed i loro padroni debbono sottostare a precisi doveri per garantire loro una ottima qualità di vita.
Secondo la nuova legge, infatti, tutti gli animali che sono presenti sul territorio regionale e con i quali vi sia un rapporto di interazione con l’uomo – non si parla più dunque di animali da compagnia, poiché non sono solo gatti o cani le specie con i quali l’uomo può stabilire un rapporto – sono da considerarsi cittadini dellaToscana, e dunque ne determina diritti e doveri; per questi ultimi, ovviamente, rivolgendosi ai possessori.
Si tratta dunque di una importante iniziativa della nostra Regione che, ancora una volta, si dimostra terra di grande civiltà; oltre ad essere stata la prima, nei secoli, a decidere di non ricorrere più all’uso della pena capitale, la Toscana è stata la prima delle regioni italiane che quasi trent’anni fa, in anticipo sulle legge nazionale, ha dichiarato illecito il ricorso alla soppressione degli animali. Ed anche in questo caso è la prima Regione italiana ad arrivare ad una legge in materia così chiara e precisa.
Della Legge, la numero 59 del 20 ottobre del 2009, si è parlato il 29 giugno scorso a Villa Arrivabene, sede del Quartiere 2 di Firenze, in un incontro pubblico promosso dall’Associazione Amico del Guinzaglio, con il direttore dell’Ufficio Igiene Veterinaria dell’ASF Enrico Loretti e con Arnaldo Melloni della Direzione Ambiente del Comune di Firenze.
L’incontro è stato molto interessante ed utile per capire sia gli aspetti normativi della Legge che, ricordiamo, è già in vigore nonostante contenga alcuni rimandi a regolamenti tecnici in via di definizione, sia per capire come il Comune di Firenze – dove sono presenti 27731 cani iscritti all’anagrafe canina… - ha recepito la normativa ed opera nella tutela degli animali. È importante precisare, però, che a Firenze un ufficio per la tutela degli animali è operativo già da oltre dieci anni.
La legge, ben illustrata da Enrico Loretti, è molto precisa su tutti gli aspetti che concernono il rapporto con gli animali, dalla loro tutela (cibo, cure mediche, trasporto) al divieto di sperimentazione o soppressione, dal controllo della riproduzione per prevenire fenomeni di randagismo al censimento – l’anagrafe canina è già operativa, quella felina è in via di sperimentazione ma comunque già esistente – nonché sulle attività che prevedono l’impiego di animali, siano esse attività di spettacolo o di vendita o manifestazioni storiche delle quali la nostra Regione è molto ricca. Aspetto molto importante, la Legge per la prima volta disciplina le attività di addestramento degli animali, che dovranno essere svolte da figure professionali qualificate e non improvvisate, e di terapia sanitaria assistita da essi, la cosiddetta Pet Therapy.
L’argomento che però ha maggiormente destato l’attenzione degli intervenuti è stato senza dubbio quello che sancisce il libero ingresso degli animali in ogni luogo pubblico della Regione, dove per luogo pubblico si intendono anche supermercati, negozi, stabilimenti balneari, ect. A tal proposito, data anche l’imminenza con l’Agosto, è stato spiegato che l’accesso alle spiagge - libere o stabilimenti balneari - è sempre consentito purché l’animale sia dotato di collare e museruola. L’unica eccezione riguarda quei comuni che hanno ottenuto la Bandiera Blu, il cui disciplinare – oramai datato e di provenienza straniera.. – non prevede la presenza dianimali sulle spiagge: in tal caso, una circolare regionale prevede una deroga purché nel territorio comunale sia allestita almeno una area appositamente attrezzata. Ovviamente la Legge consente agli esercizi pubblici, che ne faranno richiesta con valida motivazione, di impedire l’accesso. Non sarà dunque più sufficiente esporre l’adesivo “io non posso entrare” ma dovrà essere affissa l’apposita deroga comunale, una sorta di “passo carrabile” per intendersi. E naturalmente per valida motivazione si intende, ad esempio, la vendita di genere alimentare e non di merce di abbigliamento!
Firenze, come detto, è stata tra le prime a recepire la legge 59. Molto attivo sul fronte della tutela degli animali già da numerosi anni, il Comune inaugurerà a Novembre prossimo il primo canile sanitario municipale, che sorgerà a Ugnano, e sarà gestito – ha spiegato Melloni – direttamente dall’Amministrazione comunale inaccordo con l’Azienda Sanitaria e le principali associazioni di volontariato del territorio, per le quali sarà pubblicato un bando quanto prima.
Dunque, a seguito dell’incontro, possiamo dire che per quanto riguarda la tutela degli animali la nostra Regione ha raggiunto uno standard molto elevato. Vi sono alcuni punti che ancora possono destare perplessità, come ad esempio il fatto che alcuni regolamenti tecnici ai quali la legge rimanda non sono ancora pronti, ma certamente il cammino intrapreso è stato importante e la strada tracciata è quella giusta.
Claudio Tirinnanzi
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