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Tuesday, March 30, 2010
E IL SORPASSO DELLA POLVERINI HA TOLTO OGNI ALIBI
Lo ha ammesso perfino Di Pietro, intervenendo a Porta a Porta, subito dopo il sorpasso che sanciva la vittoria di Renata Polverini in Lazio su Emma Bonino: quella del centrosinistra è stata una batosta, perché non è la stessa cosa vincere nelle piccole o nelle grandi regioni. Le grandi regioni le ha conquistate tutte il centrodestra, dunque…
Dunque, come quasi sempre a notte fonda, il risultato elettorale accentua i suoi effetti.
Se il centrosinistra avesse mantenuto il Lazio, la crisi di consensi ed anche di identità sarebbe forse rimasta nascosta. Dal momento in cui Renata Polverini ha sorpassato Emma Bonino, l’esigenza di rifondare un nuovo schieramento alternativo al centrodestra è diventata ineludibile.
Tanto più che il Lazio ha assunto una valenza emblematica anche per la mancanza di fair play dei dirigenti del centrosinistra: se il PDL ha combinato pasticci, il centrosinistra ha, purtroppo, dato l’impressione di aspirare alla vittoria con un avversario menomato per la lista respinta a Roma.
Ora un profondo rinnovamento si impone nell’interesse non del centrosinistra ma del Paese.
La peggiore iattura sarebbe di assistere ad un ennesimo regolamento di conti nell’ambito della stessa nomenclatura: quella che è passata indenne dalla prima alla seconda repubblica e che siede immobile, sempre uguale a se stessa, alla guida del principale partito di opposizione, il PD.
Questa è l’unica strada per dare vita ad una alternativa di governo. Tutto il resto è tirare a campare.
P.
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