NON RESTA CHE VENDERE LA RAI E RESTITUIRE I SOLDI DEL RICAVATO AGLI ITALIANI CHE L’HANNO PAGATA ATTRAVERSO IL CANONE
Mentre in tutto il mondo si discute sulla più grave crisi economica e finanziaria degli ultimi ottanta anni e ci si interroga sui rimedi, il mondo politico italiano si azzuffa sulla presidenza della commissione parlamentare di vigilanza sulla RAI. Una commissione superflua, ininfluente sulla vita del sistema radiotelevisivo italiano. La sua importanza sta solo nel potere di nomina dei consiglieri di amministrazione del servizio pubblico, compito che potrebbe e dovrebbe essere affidato ad altri.
E’ venuto il momento di dire basta. La RAI non è più, da tempo, un’azienda di servizio pubblico. Al contrario è azienda al servizio di interessi di parte, strumento di potere, ostacolo a qualsiasi innovazione di idee e di uomini che non accettino il metodo della cooptazione.
Privatizzare la RAI è dunque indispensabile. Proponiamo che laici liberali e socialisti si facciano, assieme, promotori di questa battaglia.
Nel silenzio più generale, per i giornalisti si procede ad una selezione clandestina, nessun bando, nessuna comunicazione ufficiale, solo un passaparola interno, con requisiti di accesso quasi impossibili. di Raimondo Magnini
Oggi il cosiddetto servizio pubblico decreta il diritto di vita e di morte dei soggetti politici e sociali. Ed è al servizio non tanto delle maggioranze di governo quanto del sistema e dei suoi equilibri politici ed economici. di Nicola Cariglia
Questa sì, sarebbe sacrosanta e vera battaglia. Ma bisogna contare le forze in campo, alleati e nemici e portare la battaglia alle estrene conseguenze, non al solito pateracchio italico. M.S.
11/17/2008 - 18:30
Puccio cartoni - Firenze
Come azienda al servizio di interessi di parte ,che pretenda un canone solo dai propri seguaci ! Quanto al sistema di "autonomia" realizzato con organi di controllo interni ,con sistemi da "cosa nostra" , bisogna riconoscere che il modello è comune nel nostro Paese (come nello sport ,calcio in primis ),ma non per questo imponibile a tutti i cittadini.Il vero "federalismo" nel nostro Paese mi sembra proprio questo sistema di camere stagne ....
Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005 | Direttore Responsabile: Nicola Cariglia.
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