9 ottobre 1940, auguri John!

Lennon al cinema con Imagine

di Dalia Coronato | 9 Ottobre 2018

Imagine è il quinto album scritto da un famoso ragazzo di Liverpool diventato uomo. Sono meravigliose tracce di un cammino intrapreso con la compagna Yoko Ono. L’artista cantautrice giapponese ha prodotto e realizzato un film che raccoglie parti inedite, videoclip, fotografie in movimento e sperimentazioni di uno dei periodi più creativi e significativi per John Lennon.

Il film del 1971 – oggi nelle sale di tutto il mondo fino al 10 ottobre – viene riproposto in versione restaurata dopo quarantacinque anni. “Imagine” è un racconto senza dialoghi, una trama musicale che accompagna lo spettatore nello studio bianco di Tittenhurst Park. In ascolto di “Jealous Guy” e “Mrs Lennon”, la visione dei momenti più intimi di John e Yoko e i teneri istanti di un viaggio nel dentro di una vita artistica. La profondità dei sentimenti è tangibile in molte scene. Si sussurrano nell’orecchio parole incomprensibili, si mostrano durante la condivisione delle proprie passioni: la musica e l’arte. Fanno l’amore con lo sguardo, perdendosi negli occhi, davanti al piano, con la chitarra, sulle note di “I Don’t wanna be a soldier Mama”. Compongono scene, indossano abiti colorati e stravaganti, fanno giochi seducenti e innocenti, parlano di guerra e di verità.

Sono disgustato e stanco di sentire discorsi di
Ipocriti, frustrati, limitati e dalla mente ottusa,
Tutto ciò che voglio è la verità,
Gimme some the truth”.  Protesta John al megafono e …gli anni ’70 non sono mai stati così vicini.

Immagina John Lennon oggi. Immagina mentre spegne 78 candeline e prepara un discorso. Cosa direbbe ai ragazzi del 2000? “I’m dreamer…”. Forse inizierebbe proprio così. Ci sono ancora sognatori? “How do you sleep?”. C’è chi ha un letto caldo per dormire e si sveglia senza ricordare e c’è chi sogna un posto accogliente dove riposare. The war is over.. really over? Si chiede il primo Beatles. Per il compleanno del marito, Yoko Ono ha deciso di regalare momenti di riservata tenerezza trascorsi in casa Lennon. Il messaggio tra le parole di un album che segna l’epoca dei pantaloni a zampa di elefante, si rinnova sul grande schermo. Le feste in giardino tra gli amici, gli abiti di una moda attraente e stravagante non sono l’unica cosa da imitare di quel momento storico, ma è la libertà dei movimenti, la libertà di amare così come si è, con assoluta confidenza, a dover tornare. E’ una ricerca che parte dal passato dei tempi più rivoluzionari e spinge a cercare volti senza maschera indossati dalla bellezza di essere sé stessi.

Oh my Love, per la prima volta nella mia vita

I miei occhi sono ben aperti…

sento la vita, oh sento l’amore

Tutto è chiaro nel nostro mondo.

Dalia Coronato

Dalia Coronato, laureata in giurisprudenza dal 2018, scrive una tesi in diritto penale su “I reati culturalmente motivati”, approfondendo studi di sociologia, criminologia, antropologia e politica sociale. L’interesse sulle differenze culturali è una ricerca continua sui fatti sociali considerati nelle loro caratteristiche mai costanti e sempre in continua evoluzione. Un’attenzione precisa che diventa passione per la cultura in generale e nel particolare un trasporto sui modi che l’essere umano utilizza per esprimersi: l’arte, la letteratura, il teatro, il cinema. La passione per la fotografia che possiede fin da piccola apre presto nuovi orizzonti. Dopo un attestato FIAF per il conseguimento di corsi sulla fotografia d’autore e sul fotoreportage, il cammino visivo intraprende anche pieghe letterarie per seminare spazi di scrittura creativa. Dal 2017 scrive per il giornale on line “Appia Polis” di Francesca Nardi, realizza attività di comunicazione, marketing ed event manager, oltre ad essere responsabile di coordinamento di progetti web per importanti festival della musica, delle arti e dello spettacolo nella provincia di Caserta e Napoli.

Rispondi

Il suo indirizzo e-mail non verrà pubblicatoI campi obbligatori sono marcati *

*