Un idiota con il cervello di un bambino di prima elementare

Un idiota con il cervello di un bambino di prima elementare

di Oscar Bartoli | 9 settembre 2018

Questi e altri epiteti sono contenuti nelle interviste fatte sotto anonimato a un centinaio di collaboratori attuali e ex che compongono lo staff della Casa Bianca.
La definizione di ‘ idiota’ viene attribuita  al generale Kelly chief of staff mentre il ministro della difesa il generale Mattis si sarebbe espresso con la definizione di scarsa capacità di concentrazione di Donald Trump.
Questo è il materiale contenuto nel libro di Bob Woodward, giornalista del Post famoso insieme a Carl Bernstein per avere contribuito con le loro inchieste alle dimissioni di Richard Nixon.
Titolo del libro che è già primo nelle vendite di Amazon “Fear: Trump in the White House”.
A detta di coloro che hanno scorso il volume si tratta delle stesse problematiche  messe in evidenza in altri libri pubblicati nei mesi scorsi da ex collaboratori di Trump.
Un elemento di novità è l’affermazione dell’anziano giornalista secondo cui i più stretti collaboratori del presidente gli fanno sparire dalla scrivania fascicoli alla firma che potrebbero avere conseguenze devastanti sulla sicurezza degli Stati Uniti.
Ma, se ci è concesso un sommesso parere, questo e altri libri contro Donald Trump non saranno letti dai milioni di fans dell’inquilino della Casa Bianca che pendono dalle sue labbra e gli sono grati soprattutto per il positivo andamento dell’economia.
“It’s the economy, stupid!”, questa la famosa battuta dell’assistente di Bill Clinton entrata nel glossario politico americano.

 

Oscar Bartoli   (letter from Washington)

 

Oscar Bartoli, Avvocato, giornalista pubblicista, collabora con molti media italiani. Risiede negli Stati Uniti dal 1994 e vive tra Washington D.C. e Los Angeles. Ha lavorato per molti anni nel gruppo SMI,leader europeo nel settore metalli non ferrosi, successivamente nell'IRI come responsabile dei contatti con i media e in seguito direttore IRI USA. Ha insegnato per dieci anni alla scuola di giornalismo della Luiss e per due anni alla Catholic University di Washington DC. Tiene un corso sulla comunicazione nel Master di Relazioni Internazionali dello IULM di Milano. Da giovane, per pagarsi gli studi ma, soprattutto, perche' gli piaceva, ha lavorato come chitarrista - cantante suonando nelle case del popolo, circoli cattolici, night clubs, radio e televisione. Gli articoli per la rubrica Pillole d'Oltreatlantico sono pubblicati dal blog Letter from Washington DC

Rispondi

Il suo indirizzo e-mail non verrà pubblicatoI campi obbligatori sono marcati *

*