600 mila euro il potere nominale ed il potere effettivo

Se Renzi è un bullo di periferia, De Benedetti appartiene, di diritto, alla categoria dei numero uno dei bulli: quelli che conoscono (e comunicano) la differenza tra il potere nominale ed il potere effettivo.

di Nicola Cariglia | 14 gennaio 2018

Probabilmente sono fatto strano. Ma sapere se De Benedetti abbia approfittato della sua amicizia con Renzi per guadagnare in un balletto 600 mila euro grazie ad una “soffiata” sulle banche popolari  mi intriga assai meno delle origini e modalità del loro rapporto. Lasciamo la parola all’ingegnere, cioè alle dichiarazioni rese alla Consob, l’organismo che vigila sulla nostra Borsa: “quando lui ha chiesto di conoscermi, che era ancora sindaco di Firenze, mi ha detto: ‘Senta, io avrei il piacere di poter ricorrere a Lei per chiederle pareri, consigli quando sento il bisogno’. Gli ho detto: ‘Guardi! va benissimo. Non faccio, non stacco parcelle, però sia chiara una roba: che se lei fa una cazzata, io le dico: caro amico, è una cazzata’”.

Vogliamo fare un gioco? Tutti quelli che credono che Renzi abbia cercato l’editore di Espresso, Repubblica, Stampa, Secolo XIX e tutta una serie di giornali locali per essere “consigliato” si mettano da una parte. Dall’altra vadano tutti quelli che pensano che l’ancora sindaco di Firenze si proponesse di procurarsi un formidabile aiuto (che in effetti c’è stato) alla sua ascesa. E così vadano da una parte coloro che pensano ad una amicizia disinteressata e dall’altra coloro che pensano il contrario.

Le carte trasmesse alla commissione parlamentare di indagine sulle vicende bancarie, del resto, ci danno un’idea esatta di chi comanda realmente in Italia:

“Normalmente con Renzi facciamo breakfast insieme a Palazzo Chigi” e con Maria Elena Boschi “sono molto amico, ma non la incontro mai a Palazzo Chigi. Lei viene sovente a cena a casa nostra (..) del governo vedo sovente la Boschi, Padoan. Anche lui viene a cena a casa mia e basta”. Succede ed è sempre successo. Di De Benedetti, da queste ed altre dichiarazioni, colpisce il tono smargiasso, da padrone delle ferriere, di chi si sente detentore di potere ed intende comunicarlo. Se Renzi, come molti dicono, è un bullo di periferia, l’ingegnere appartiene, di diritto, alla categoria dei numero uno dei bulli: quelli che conoscono (e comunicano) la differenza tra il potere nominale ed il potere effettivo.

Personalmente, in politica, ho sempre militato in aree dove era uso lamentarsi che “i giornali a noi non ci vogliono bene”. Vorrei invitare tutti coloro che hanno avuto ed hanno oggi, la stessa sensazione, ad esserne orgogliosi.

Se non si capisce che tagliare il groviglio di legami omertosi tra politica, finanza e stampa è il problema numero uno della nostra democrazia ( ed anche della nostra economia), inutile dichiararsi fautori del cambiamento.

Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un'intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana. Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell'Aeroporto di Firenze. Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

9 commenti

  1. valerio giannellini

    +Europa

  2. Paolo Francia

    Bene, pezzo ineccepibile, ma il “disegno” tra Renzi e il centro.destra di Berlusconi, la grossa coalizione, è a mio avviso già cosa fatta, mentre i finti rivali, si separeranno delle scorie nel dopo voto, Renzi della sinistra PD e di Grasso, Berlusconi di Salvini, che detesta e non stima. Il grande disegno, mentre voi vi amate e ve le dite senza darvele, sarà il grande partito della Nazione, il compromessino storico tra il vinaio e la mummia di Arcore, in barba agli elettori. Benedetto ovviamente da papa Francesco, dai democristiani, da Moscovici, da Macron, dalla Merkel, da tutta la cremina europea.
    Per smascherare questa carnevalata, non resta che fare come Orietta Berti, allora il mio slogan sarà “Je suis Orietta” e senza se e senza ma, dico e diro’ che per far capitolare questo progettino, bisognerà, volenti o nolenti, votare il Luigino.

    • Caro Paolo,

      Rispetto il tuo punto di vista. Ma il fatto è che il tuo “Luigino” resta indigesto sia come il meglio, sia come il meno peggio. Prova a pensarci: non tutto diventa accettabile solo perchè gli altri non ci piacciono. Bruciare la casa per poi ricostruirla? Si può fare, ma accertiamoci, prima, di non lasciare morti e feriti sotto le macerie.

      • Paolo Francia

        Ok, riconosco che non è il massimo, ma credo che un ripulisti e appunto ricostruire la casa senza fare morti, non sia poi una cosa inverosimile, né drammatica. Di piu’, a cosa serve votare Berlusconi o Renzi, come avversari di facciata, se poi si mettono assieme? Questo sarebbe serio?
        Penso che si tratti di una serie di figure non all’altezza, ma sono i tempi di Facebook che non sono piu all’altezza, la politica si adatta!
        Ma questo accanimento generale contro Di Maio, non ti puzza di strano? Tutti contro, quantomeno sospetto, pare che scompigli giochi gia fatti, in quel senso, e non è assolutamente poco, il voto per lui si giustifica! Smettiano poi di fingere di non sapere che la destra prendera una valanga di voti, la situazione immigrati è estrema e cosi non si puo piu continuare.
        Il vinaio pero’ ha gia dato, non si sopporta piu, almeno la cariatide ha messo un po’ di tempo in mezzo!
        Vediamo, ma nessuno vincerà alla fin fine, sarà una disputa tra perdenti.

        • Anche Mussolini, Hitler ed altri tragici o comici incantatori di serpenti si affermarono scompigliando “giochi già fatti”.

          • Paolo Francia

            Caro Nicola, personalmente mi fanno piu paura i “dittatori” camuffati da statisti e grandi uomini di pace, di quelli invece identificabili e per i quali non ci sono dubbi.
            Che adesso Luigi Di Maio, ambisca a trasformarsi in un Hitler e Mussolini, ti risponderei che neanche i dittatori, in questo caso, sarebbero piu come quelli di una volta….

  3. Caro Marzio,

    anche tu. Mi spiego: dirsele non vuol dire darsele.

  4. marzio siracusa

    Finalmente Nicola, è così che mi piaci.

  5. Dove ci sono i soldi, ci sono gli ebrei, e a cascata tutti gli altri…

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