Oltre la crisi
Quale è la genesi della drammatica crisi che stiamo attraversando? Quali i passaggi più significativi del percorso che ci ha condotti alla presente situazione e quali le possibili via di uscita? Angelo Giubileo ha raccolto, in una sorta di lungo reportage, una serie di articoli, in parte già pubblicati da Pensalibero, che permettono di rispondere a questi interrogativi. E di giudicare da un interessante angolo visuale. Se non altro perchè privo di pregiudizi.
OLTRE LA CRISI (diario di bordo)
6 febbraio 2010 – Riflessione su “Pd, ripensare l’asse politico-culturale”
In Italia, e in particolare a sinistra, la lunga transizione politica degli anni della seconda repubblica affonda le radici nella scelta, non completata, verso un sistema politico moderno di rappresentanza democratico e liberale.
19 luglio 2010 – Ma cos’è questo federalismo?
La riorganizzazione in senso federalista dello stato non ha nulla a che vedere con il potere delle comunità, nazionale e territoriali; essa dipende innanzitutto dal rispetto dei vincoli del Patto di Stabilità e Crescita (PESC) elaborato in sede di Unione Europea.
11 agosto 2010 – Il senso della democrazia: al di là delle questioni ideologiche e personali
Si deve essenzialmente all’esistenza di due grandi organizzazioni contrapposte, entrambe dotate di buona organizzazione e di convincenti proposte politiche, se la classe dirigente del fronte che vince le elezioni non schiaccia definitivamente l’opposizione, rischiando di instaurare forme di regime simili a quelle dei totalitarismi continentali del passato.
30 agosto 2010 – A colpi di lettere
Di fronte all’attuale crisi del sistema politico, ci si interroga a sinistra sui tempi e le modalità per costruire l’alternativa all’attuale sistema di potere berlusconiano. Una proposta di governo, che sia più diretta emanazione del processo di globalizzazione in atto o innanzitutto della costruzione di un’Unione Europea forte e competitiva in un mondo globale.
26 settembre 2010 – Il midollo del leone (di Alfredo Reichlin)
Dal compromesso democratico al fondamentalismo di mercato: per quali ragioni si è giunti alla fondazione di quel diverso partito, che avrebbe dovuto essere, e che invece non è oggi il Pd?
6 dicembre 2010 – La terza via del socialismo
Nella lotta tra liberalismo e socialismo, accesasi il secolo scorso e aperta tuttora, la democrazia ha sempre rappresentato la salvezza dello Stato liberale che non vuole trasformarsi nel suo opposto, e dello Stato socialista che non vuole ricadere nell’anarchismo.
3 gennaio 2011 – Lo stato cosmopolitico necessita di un consenso e di istituzioni globali
Nel saggio di Ulrich Beck del 2002, tradotto in Italia solo nel 2010, s’indaga essenzialmente lo spazio del potere globale, in cui la visione dello stato cosmopolitico è in grado di rendere possibile l’auspicio illuminista della pace perpetua di cui parlava Immanuel Kant.
17 gennaio 2011 – L’immagine del paese
Ogni discorso sulle prospettive del nostro paese deve purtroppo tenere conto del fatto che, nel decennio appena trascorso, l’Italia è il settimo paese al mondo con la crescita economica più bassa; dietro solo all’Eritrea, Costa d’Avorio, Gabon, Haiti, Dominica e Repubblica Centrafricana.
18 luglio 2011 – La crisi tra la politica e i mercati
A chi spetta la colpa della crisi finanziaria attuale: alla speculazione o alla politica? In realtà, se i primi, guidati dalla scelta del maggiore profitto, hanno continuato a esercitare il proprio mestiere; i secondi hanno piuttosto rinunciato alla vocazione e al potere di regolamentare i mercati in modo da garantire e tutelare piuttosto l’interesse collettivo.
21 luglio 2011 – L’Italia, un paese per vecchi!
Potremmo anche concludere che l’Italia è oggi un paese per vecchi, perché dal punto di vista della spesa il dato forse più significativo è che il livello elevato di spesa pensionistica di vecchiaia e superstiti è il 14,1% del PIL, rispetto alla media del 7,0% in ambito OCSE. E invece, occorre ribadire che il problema principale dell’Italia è ancora oggi quello dell’occupazione.
8 agosto 2011 – Le non scelte del Pd
Ancora una volta sembra di essere finiti in un vicolo cieco, e stavolta addirittura dal campo e nel campo dell’opposizione. Sarebbe ora che i vertici del Pd e della sinistra si convincessero che, come avviene da circa sessant’anni e più, la strategia e il tatticismo da soli non pagano affatto, anzi!
15 agosto 2011 – Misure per un paese ancora senza domani
L’ultima manovra finanziaria di 45 miliardi, richiesta dall’Unione Europea al nostro paese, è servita innanzitutto a smascherare la farsa nella quale molti dei nostri rappresentanti politici hanno svolto e sembra vogliano ancora impegnarsi a recitare una parte.
25 settembre 2011 – Tra sistema paese e sistemi elettorali
Si è soliti dire che il sistema e la legge elettorale siano lo specchio di un paese. Nel caso dell’Italia, potremmo dire della provvisorietà, ad ogni cambio di legislatura, e del compromesso che ivi regna sovrano: dal passato regime fascista ad un ancora incompiuto sistema di alternanza democratico-liberale.
16 novembre 2011 – La crisi: ieri, oggi e domani
La crisi finanziaria attuale, come la crisi politica della nostra prima repubblica, è una crisi di potere del sistema internazionale.
11 dicembre 2011 – Il governo Monti e le pensioni
Anche in questa occasione il governo ha puntato sulle pensioni al fine principalmente di fare cassa: 16.506 milioni di euro, di cui 12.203 derivanti dalla mancata indicizzazione dei trattamenti in corso di pagamento alle rispettive scadenze e i restanti 4.303 dalla revisione del sistema e quindi dall’innalzamento dei requisiti per l’accesso al trattamento pensionistico.
18 dicembre 2011 – Il governo Monti e le pensioni (parte seconda)
La legge di conversione del decreto salvaItalia dimostra che da ora in poi eventuali misure d’intervento a garanzia dell’equilibrio finanziario riguarderanno essenzialmente il settore del lavoro e quindi la materia dell’occupazione. E tuttavia, se il buongiorno si vede dal mattino, c’è poco da stare allegri, soprattutto per il settore dell’occupazione pubblica.
24 gennaio 2012 – L’Europa, il capitalismo e le nuove liberalizzazioni
Nel mondo globalizzato, il paradigma di riferimento dell’economia è cambiato. Non si tratta più principalmente di un’economia di scambio, né di produzione industriale. Il modello di economia e di capitalismo che oggi imperversa sui mercati internazionali è di tipo finanziario, ed è ciò di cui il nostro paese deve tenere maggiore conto.
12 feb 2012 – Quel diavolo della Merkel!
Soprattutto negli ultimi mesi, la cancelliera tedesca Merkel è assurta sovente nei paesi in crisi dell’Unione a simbolo del male. Additata quale madre dell’Europa, tuttavia senza coraggio, sarebbe ora lei l’artefice principale del destino di miserie riservato ai paesi in stato di crisi. Quegli stessi paesi che da anni non hanno fatto altro che incrementare il proprio debito pubblico!
19 febbraio 2012 – Se l’Apple vale più del PIL greco
Dal 2009 al 2011 in Grecia, a fronte di un calo della produzione di dieci punti percentuali di PIL si è registrato un incremento del debito di circa cinquanta punti. Ciò in gran parte dovuto all’effetto leva tipico di ogni economia finanziaria, capace in genere di moltiplicare sia i guadagni che le perdite.
26 febbraio 2012 – La Grecia e l’ipotesi del fallimento
Nel caso di mancato accordo con L’Unione Europea e i creditori internazionali, il governo greco sembra sia intenzionato ad attuare un piano B, attraverso il quale, prevedendo l’attivazione di una garanzia retroattiva sul debito stipulata mediante relativi contratti di assicurazione (Cds), sia lo stesso governo greco a dichiarare bancarotta!
2 aprile 2012 – Il Pd e lo spazio globale del tardo capitalismo
La sfida originaria del Pd, o in generale della sinistra italiana, deve porsi sia nell’ambito di uno spazio globale sia in un senso globale, quale capacità riformistica, e non più rivoluzionaria, che è richiesta soprattutto nel presente, di fare sistema.
8 maggio 2012 – Politica e antipolitica in Europa
Il principale compito dell’Europa politica è quello di raccogliere e affrontare le sfide della globalizzazione. L’economia keynesiana aveva un tallone di Achille: le tendenze inflazionistiche del modello, dovute al suo meccanismo a senso unico azionato dalla politica (Colin Crouch)
20 maggio 2012 – Fenomenologia della crisi
Il settore finanziario ha pagato i pifferai di entrambi i partiti e ha scelto la musica (Joseph Stiglitz). In materia di scienze economiche, risulta facile constatare che non esistono teorie che resistono all’usura del tempo. E questo perché, fortunatamente, è la realtà stessa che cambia!
11 giugno 2012 – La crisi, gli intellettuali e la classe politica di una nazione
Con la globalizzazione, si è rafforzato un processo di sviluppo economico e tecnologico di portata mondiale, che non assume affatto le caratteristiche di un gioco a somma zero, come si era soliti dire della vecchia economia di scambio e produttiva.
19 giugno 2012 – La crisi e il PD
L’Italia nella grande Transizione: Europa, lavoro, equità è questo il titolo del Rapporto che il Pd ha presentato in occasione della seconda Conferenza nazionale per il lavoro svoltasi a Napoli il 15 giugno scorso. Oltre che un’analisi sulla recente e attuale situazione politica dei paesi membri dell’Unione Europea, il Rapporto contiene un’ampia serie di proposte per il futuro governo del nostro paese.
16 luglio 2012 – Il lavoro e la sinistra nell’Europa che verrà
L’unica ricetta per la sinistra (…) è mediare tra contrapposti interessi dei lavoratori salariati e individuare una sintesi in grado di mantenere politicamente unito il mondo del lavoro tramite un rinnovato patto di cittadinanza economica che coinvolga tutti, sia i lavoratori dipendenti ‘tradizionali’ – settore pubblico, operai – sia il numero crescente di quelli impiegati nel terziario avanzato e nella manifattura globalizzata ed esposta alla competizione internazionale (Marco Simoni)
5 agosto 2012 – Perché l’euro non fallirà!
Il mercato comune dell’Unione Europea è il più grande al mondo, e lo resterà, a prescindere dal destino dell’economia americana (Parag Khanna)
13 agosto 2012 – L’Apparato e il potere della finanza
E oggi?! Gli fu detto, che più di qualunque altra cosa, si parlava del fatto che in termini proporzionali il valore della ricchezza finanziaria complessiva era da ritenersi almeno (!) dodici volte pari a quella reale (di beni, merci e servizi); e pertanto, a dispetto dei nostalgici, di vari genere e specie, salvo estesi e violenti conflitti armati, questa situazione poteva rappresentare esattamente un punto di non-ritorno.







Dalla crisi si uscirà non prima del 2021-22 e non deve accadere più nulla di eclatante.
Quindi sono tuute chichire inutili quelle di questi giorni e di quelli ancora a venire. Nessuno può azzardare previsioni nel breve periodo.
L’Euro è partito male e continuerà male fino a quando non si ci rende conto che solo con gli eurobond si trova una soluzione comune soprattutto per i pasesi deboli come i PIGS che poi alla fine dei conti fanno affondare anche gli altri.
I Tedeschi sono degli illusi se credono che tornando al marco escono dalla palude. Non avranno più mercato e soprattutto verranno invasi da prodotti a basso costo non più made in Germany.
Purtoppo fa male a chiunque fare sacrifici per gli altri quando poi gli altri fanno “la bella vita”. Bisognava pensarci prima ora è solo un bere o affogare.