Legge elettorale: preparano una nuova strage degli innocenti. Facciamo che sia occasione per una presenza politica nuova
Secondo Alberto Benzoni “Essenziale, per qualsiasi possibilità di successo è la costruzione di una credibile proiezione esterna: niente sommatorie, ma un leader, un progetto comprensibile, delle prese di posizione riconoscibili”.
In altra parte di Pensalibero si può leggere un articolo, come sempre lucido, di Alberto Benzoni sulla ennesima “strage degli innocenti” che gli annaspanti partiti che furono l’architrave del sistema della cosidetta seconda repubblica stanno allestendo nel predisporre una nuova legge elettorale al fine di sopravvivere a loro stessi.
E’ appena il caso di ricordare che dai medesimi partiti, in meno di venti anni, le leggi elettorali, ai vari livelli, sono state modificate a ritmo nevrotico. E sempre per il raggiungimento del medesimo fine, perseguire il proprio interesse del momento. Mai sulla spinta di una visione a lungo termine.
Oggi più che mai, con i sondaggi che registrano un gradimento sotto il livello del mare, al PDL e al PD appare necessario eliminare qualsiasi possibile attrattore di voti che minacci i loro già scarsi consensi.
Ed è questa la motivazione che potrebbe consigliare di sostituire il “porcellum” con un sistema che sia capace di “mazzolare” ancora una volta una serie di partiti più piccoli.
Benzoni propone una serie di ipotesi come contromisura ad una estinzione per soffocamento che appare certa nella attuale inerzia dei cosidetti “innocenti”.
Mi interessa prendere in esame quella che prevede una alleanza d’area con soggetti dell’area lib-lab, con la presenza di radicali e Verdi, per superare il prevedibile sbarramento, più alto dell’attuale, che sarebbe introdotto da una nuova legge elettorale.
“Essenziale, per qualsiasi possibilità di successo – scrive Benzoni - è allora la costruzione di una credibile proiezione esterna: niente sommatorie, ma un leader, un progetto comprensibile, delle prese di posizione riconoscibili. Cose che ancora non si vedono all’orizzonte”.
Sottoscrivo al mille per mille. Anche nel progetto “Spirito Libero” che sta per entrare nella fase cruciale con la rete dei circoli a livello territoriale, c’è evidentissima la volontà di favorire non una “alleanza degli sfigati” cioè una sommatoria di sigle, ma una esperienza politica nuova che consegni alla storia ciò che inesorabilmente le appartiene per operare nel presente e nel futuro.
Basta, cioè, con le rivendicazioni della ortodossia “liberale” o “socialista” per affrontare i problemi di oggi, che equivale a girare un film in pellicola super 8 nell’era del digitale.
Quando le decisioni che ci riguardano vengono prese altrove ed i centri decisionali sfuggono alle logiche ed ai controlli tradizionali, il livello della sfida non consente il rifugio nelle certezze del passato. E le soluzioni richiedono studio e aggiornamenti continui.
La minacciata “strage degli innocenti” potrebbe essere la scossa che consente, finalmente, di cogliere l’opportunità di una nuova presenza politica. Nuova, non rinnovata!







Sono perfettamente d’accordo con Cariglia. Bisogna presentare un soggetto politico che vada autonomamente alle elezioni e faccia capire di voler proporre una nuova politca. Non vanno bene le alleanze da nessuna parte, nè a dx nè a sin. nè al centro. Questo è il momento del coraggio di Spirito Libero! Gli unici alleati possibili mi sembrano quelli di Sedizione liberale. Ne vogliamo parlare. Non è ora di parlarne?!
I giochi sono fatti: il PD ha capito (dopo 20 anni) che il futuro per lui è il PSE e ha mollato Ulivo, Vasto, e altre scicchezze del genere; il PSE ha capito che o si attacca al PD o in Italia, dopo aver lasciato che Craxi fosse impiccato, non c’è trippa. Il PD ha messo in conto di perdere Fioroni, Gentiloni e altri margheriti che andranno con Casini. Veltroni lo manderà definitivamente in Africa. Nencini andrà a rimorchio e porterà in dote l’adesione al PSE millantando di gestire l’operazione. Berlusca ci prova, magari con secondi fini, tanto sa che le patate bollenti le gestiranno altri, poi magari farà l’accordo con il nuovo centro che quei furbacchioni di Casini e Luca Cordero hanno nel cassetto. A lui basta che le azioni di casa non calino (come a novembre) e la gnocca aumenti (ma cosa mai ci farà?). Fini La Russa, Gasparri e gli altri fascisti sono gabbati e morti. Niki e Tonino bolliti e a Grillo lasciagli pure prendere i voti, chi se ne frega. La Lega boh, se non fallisce l’Euro non ha più fiato. E i socialisti? Non sapranno cosa fare, sceglieranno in ordine sparso: ci sarà chi andrà con i propri assassini pensando che si sono redenti, altri “finché sono vivo mai” altri, la maggioranza, col Silvio e l’accordo che farà, altri a letto a dormire come fanno da 20 anni. I liberali con Luca.
Il resto sono aneliti di speranza, meravigliose utopie, risorgimentali romanticherie, oramai ci hanno inchiappettato.
Si parla continuamente e quasi solamente di legge elettorale, mentre si trascura di parlare del “pareggio di bilancio” che è entrato in maniera stringente in costituzione. Il “fiscal compact” e lo “scudo anti spead” sono stati approvati al senato e nessuno parla delle loro conseguenze economiche sulla vita degli italiani per diversi anni. L’economia ormai condiziona le scelte politiche e la politica niente fa per non essere condizionata dall’economia. Sarebbe necessario che si discutesse sulle decisioni da prendere perchè la politica possa tornare a non essere condizionata dall’economia e fare proprie quelle decisioni per “cogliere l’opportunità di una nuova presenza politica”. E’ necessario che “Spirito Libero” individui subito un programma da attuare perchè la politica torni ad indirizzare l’economia come successe nel ’29 col new deal di Roosevelt.
Ha ragione Benzoni: un progetto comprensibile, prese di posizione riconoscibili. E infine un leader. Che però non sia Pannella