Biblico esodo
Cari amici, io sono in vacanza. No… ve lo dico chiaramente perché poi non mi mettiate il broncio; alla faccia della Lega. Non v’importa nulla di quello che faccio? Invidiosi. Ecco cosa siete: invidiosi. Tutti d’agosto voi altri, nel gorgo infame, appiccicati uno su l’altro, in file chilometriche e spietate, di macchine ed ombrelloni. Sì, perché l’Italia chiude ad agosto! Mai il 17 marzo. Come se il resto del mondo non esistesse. Hè…lo so…voi lavorate… Portate a casa il pane; finché ce ne sarà. Gli altri, allora? Chi sono quelli che io vedo abbronzarsi sotto il sole? Tutti esodati? Tutti via dalle città a giugno, ma possiamo dire anche per gli altri mesi, scordati e dimenticati dal lavoro e dalla pensione, escluso il ” Mira mare” a conduzione familiare? No, mi ribello, io sono in ferie tengo a precisarlo, non sono esodato. Per ora almeno. Mi passa un brivido sulla schiena, ma quanti sono gli esodati? In spiaggia parrebbero tanti. Un biblico esodo, nell’attesa che si mettano d’accordo sulla cifra esatta, dalla città alla villeggiatura. Mi sbaglio di nuovo, sono quasi tutti tedeschi ed olandesi, quelli che vedo io. Figurati se un esodato va al mare di questi tempi. Con i quattrini di chi, poi? Quei pochi italiani che ci sono, però, si riconoscono…se non i mettono l’asciugamano a tre centimetri dal tuo non vivono, non sono felici, con tutto lo spazio che c’è a disposizione.







