Siena: Comune, tra crisi e possibile pace improvvisa
Gli scommettitori incalliti sostengono che a Siena arriverà il commissario prefettizio ma qualche inguaribile ottimista dice che prima del 9 giugno, quando finiranno anche i tempi supplementari, si ricomporrà la maggioranza di centrosinistra che un anno fa ha portato all’elezione a sindaco di Franco Ceccuzzi. Chi vincerà la scommessa? Gli scontri furibondi di questi ultimi giorni con le minacce di azioni legali da parte degli ex margheritini nei confronti del sindaco e di esponenti del Pd che li hanno definiti “traditori” fanno pensare a nuove elezioni nella primavera del 2013. Si voterà nella stessa data in cui i cittadini saranno chiamati alle urne per il rinnovo del parlamento e il quadro politico nazionale condizionerà le scelte senesi. Il Pd potrebbe spaccarsi; il Pdl trasformarsi in un nuovo partito e così anche il Terzo Polo mentre scenderà in campo Italiafutura di Luca Cordero di Montezemolo e i grillini potrebbero sostituire la Lega come movimento degli scontenti. Insomma, a un anno dal voto politico e comunale, il quadro è molto incerto. L’atto di accusa contro tutti quelli che hanno governato a Siena a Ceccuzzi ha procurato simpatie a sinistra e tra i civici e così tra un anno potrebbe presentarsi ancora con il sostegno delle forze attuali del centrosinistra anche se resta da decifrare il comportamento del neomontezemoliano Mauro Marzucchi. Resterà ancorato al progetto del presidente della Ferrari che guarda più al centrodestra che a sinistra? E Gabriele Corradi, che sul bilancio ha fatto l’equilibrista e alla fine si è astenuto, passerà al centrosinistra, si ritirerà dall’attività politica, si aggrapperà a Montezemolo o continuerà a strizzare l’occhio ai diffamatori del web? Gianni Acciughi, ex socialista e amico di Marzucchi, prova a farlo andare d’accordo con il vicesindaco. Ma il primo nodo da sciogliere è chi sarà il futuro candidato sindaco del centrosinistra? Il pensiero corre a Ceccuzzi, che si è posto come paladino del rinnovamento senza mezze misure e su questa strada sta ricevendo consensi anche da chi, come Susanna Cenni, è in politica da un bel pezzo con incarichi di responsabilità, prima assessore regionale e poi parlamentare. Lo stesso sindaco potrebbe portare fino alle estreme conseguenze il suo desiderio di discontinuità. Potrebbe decidere di non candidarsi a sindaco e lasciare spazio a un personaggio “nuovo” come l’assessore alle attività economiche Alessandro Mugnaioli o al consigliere comunale Fulvio Bruni, direttore del pronto soccorso, capitano dell’Oca tre volte vittorioso e, forse, da domenica governatore di Fontebranda. Ma da qui al 9 giugno tutto può succedere. Anche una pace improvvisa.






