18 mar 2012

Salvate il soldato Marmugi

Non si risparmia nel suo incarico di presidente del quartiere 1 di Firenze (centro storico, meglio che essere sindaco di New York!). Lo vogliono cacciare per un cazzotto….

Avvertenza: Tuttocchiali intende parlare di un esponente poltico fiorentino che gli sta simpatico, e anche parecchio, All’anagrafe e alla leva Marmugi Stefano.

Tuttocchiali lo ha conosciuto in piena seconda repubblica, nel corso della quale Marmugi si è tuffato senza risparmio, militando nel PPI, nella Margherita e nel PD. E’ un generoso, non si risparmia nel suo incarico di presidente del quartiere 1 di Firenze (centro storico, meglio che essere sindaco di New York!), carica che ricopre da un sacco di tempo. Riceve nel suo splendido ufficio che si affaccia nella altrettanto splendida Piazza Santa  Croce e dalla cui finestra si gode la migliore veduta della vertiginosa facciata della omonima Basilica.  Tuttocchiali in quell’ufficio si è trovato molto bene: per la cortesia del Presidente e per la sensazione di privilegio che nasce dal trovarsi lí dentro.

Ora Marmugi sta patendo una vicenda che ha dell’incredibile. Lo vogliono cacciare da quell’incarico che ricopre egregiamente e superattivamente . Tutto per una banale rissa con un compagno di partito, presidente della commissione urbanistica del Quartiere, Oberdan Armanni, al quale Marmugi ha assestato – recitano le cronache- un pugno in faccia.

Armanni non ha certamente ringraziato, ma ha giá   detto che non intende rivalersi né civilmente  né penalmente. E, purtuttavia non per questo il mio presidente (Tuttocchiali abita nel territorio di sua competenza) è al riparo dai guai sotto forma della Santa e proletaria Inquisizione. “Riteniamo opportuno che il presidente del quartiere 1 Stefano Marmugi faccia un passo indietro nel rispetto dell’istituzione che rappresenta e dei valori che il Pd incarna”. Hanno subito scritto in un immancabile documento  la segreteria cittadina ed il gruppo PD del Quartiere.

Ora, Tuttocchiali non ha titolo per intromettersi nella vicenda e tantomeno per influire sul suo esito. Ma vorrebbe comunque chiedere in prima istanza l’assoluzione piena di Marmugi che, ancora una volta ha dimostrato di fare la politica con il cuore (sia pure assieme alle mani). Siamo o non siamo stufi dei tantissimi fighetti e fighette, senza arte né parte, cloni l’uno dell’altro, che da decenni ci troviamo davanti? E uno come Marmugi, cosí diverso e cosí vero, lo vorrebbero togliere di mezzo? Se la richiesta di piena assoluzione dovesse essere ritenuta eccessiva (non da chi scrive, sia chiaro) sia dichiarata la improcedibilitá per il turbamento di cui certamente era vittima, al momento del cazzotto, il nostro amato presidente. Avete sentito parlare della sindrome di Sthendal, cioè della grande vertigine che provoca la frequentazione di tutto quel ben di Dio che sono i monumenti e le altre opere d’arte di Firenze?

Ecco, se la volete provare, andate nell’ufficio del presidente Marmugi, in piazza Santa Croce. E imploratelo che vi faccia affacciare alla finestra!

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