Finalmente tutti felici: è finita la città Mulino Bianco
“Finalmente” anche a Siena ci sono incapaci, birbanti, cattivi. E poi la banca, la banca che c’era prima che Cristoforo Colombo scoprisse l’America.
Ci mancava soltanto una parola alla fine degli articoli sul Monte dei Paschi pubblicati nei giorni scorsi da alcuni quotidiani nazionali. La parola è “Finalmente”. Finalmente “cade il muro di Siena”; finalmente “l’arrocco senese non funziona più”. E via con titoli e articoli di questo tenore. Come se le criticità dei Monti, Banca e Fondazione, fossero attese da chi mai ha sopportato che una città e una provincia di piccole dimensioni potessero controllare uno dei principali gruppi bancari italiani. Così come è stata mal sopportata una certa autosufficienza del Sistema Siena, quel groviglio armonioso di enti e associazioni che ha consentito a queste terre di essere all’avanguardia in molti settori, dall’ambiente alla cultura, dalla sanità al Palio, dallo sport alla banca e così via. In una parola una terra ancora vivibile a dispetto di tante città e territori vicini che stentano. Poi, “finalmente” sono arrivati i “buconi” dell’università, i “buchini” dei Monti e le “furbizie” dell’aeroporto. “Finalmente”. Non se ne poteva più di questa terra che assomigliava alla famiglia del Mulino Bianco. “Finalmente” anche qui ci sono incapaci, birbanti, cattivi. E poi la banca, la banca che c’era prima che Cristoforo Colombo scoprisse l’America, “Finalmente” è in crisi, “Finalmente” sposterà i suoi centri decisionali da quella piccola città, inarrivabile perchè le strade sono scassate, i treni non passano e gli aerei sono quelli di carta. Insomma, per questi Monti, per queste terre, chi spende una parola di difesa?








caro stefano,
la situazione appare piuttosto indifendibile…
quanto affermato recentemente dall’avv. giuseppe mussari ad aldo cazzullo su corriere.it fa pensare agli ultimi dinieghi dei guasti dello stalinismo prima della svolta!
voler bene a questa città significa anche avere il coraggio di dire quando qualcosa non va… come dare uno scapaccione a un figlio che ha imboccato una cattiva strada!
cordialmente,
simonetta michelotti