Appello per il popolo Uyghuro
Società Libera condanna l’azione repressiva del Governo cinese, che il 28 dicembre a Hotan ha ucciso 7 Uyghuri e ne ha arrestati altri, fra i quali vari minorenni.
Il gruppo stava tentando di attraversare il confine occidentale della Cina, per sfuggire alla repressione religiosa. Una donna del gruppo era stata precedentemente incarcerata per aver assistito a corsi di formazione religiosa.
In seguito all’episodio il Governo ha arrestato più di 30 Abitanti dei villaggi circostanti, fra cui numerosi parenti del gruppo fermato.
Società Libera, difendendo il principio di Libertà intesa come diritto individuale e di autodeterminazione dei Popoli, e coerentemente con la sua concezione del liberalismo che riconosce supremazia e centralità alla Persona e ai suoi diritti naturali, auspica che il Governo cinese cessi la violenta azione repressiva e che al popolo Uyghuro sia riconosciuto, anche nei fatti, il diritto fondamentale alla libertà religiosa. Società Libera esprime la più ampia e concreta vicinanza a Rebya Kadeer, leader spirituale del suo popolo, e Presidente del Comitato Promotore delle nostre Marce per la Libertà delle Minoranze e dei Popoli oppressi.







