18 dic 2011

Padri Separati: Nuovi Reietti.

Finalmente qualcuno se ne accorge. Oramai erano troppi. 

- Dopo la Fiction RAI”Sarò sempre tuo Padre” (8.1 milioni di telespettatori) anche l’Eurispes, primario istituto di ricerca e studio, pubblica dati e considerazioni di rilievo. Sono 4.000.000 i Padri Separati. L’80% di loro non arriva a fine mese. Espulsi, ignorati, violentati negli affetti e deprivati negli averi da ex.mogli e tribunali. Ogni anno per migliaia di loro si aprono le porte della depressione, talvolta del suicidio. Idem per i Loro figli.

vedi illustrazione/vignetta:
http://paternita.info/padri-separati-eurispes.html

- passaggio dal rapporto Eurispes 2011: ” Nonostante la nuova legge 54/2006 obblighi entrambi i genitori a provvedere al sostentamento economico dei figli nati da una unione non più essere, la realtà dimostra che a patire maggiormente le ristrettezze economiche sono gli uomini i quali, nella gran parte dei casi, devono trovare un nuovo domicilio. Con un matrimonio andato in pezzi, una nuova esistenza da inventare e a cui abituarsi e un equilibrio talvolta precario, bisogna pure fare i conti con il portafoglio, solitamente più che dimezzato quando, oltre all’assegno di mantenimento da versare ai figli, sussistono impegni economici presi in precedenza che non cessano con la rottura dell’unione coniugale; e la spesa per eccellenza è costituita dal mutuo, una tassa da pagare per una casa in cui non si vivrà più. [..]

Sono proprio loro, i papà separati, a finire sempre più frequentemente sul lastrico, a rappresentare una nuova categoria di poveri, a chiedere aiuto alla Chiesa o ai servizi sociali. Secondo la Caritas il 25% degli ospiti delle mense dei poveri sarebbero proprio le persone separate o divorziate; una verità scomoda ma facile da credere, considerando che l’80% dei padri separati non riesce a vivere con ciò che resta del loro stipendio. “

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La vignetta di Enrico Martelloni

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