18 dic 2011

Ora le donne dell’Oca possono votare

Anche le donne dell’Oca avranno il diritto di voto alle assemblee di contrada. Il lavoro è stato lungo e di alta diplomazia. C’è stato anche un passaggio dalla magistratura ordinaria. Un gruppo di trenta donne della contrada avevano firmato una citazione in giudizio in cui si erano rivolte al tribunale per rivendicare proprio l’elettorato attivo e passivo. Nel gennaio 2010 il giudice Bellini aveva respinto la richiesta motivando la decisione col fatto che un gruppo di donne non poteva chiedere il diritto di voto per tutte le donne della contrada, comprese quelle che non avevano presentato ricorso in tribunale; avrebbe potuto farlo, secondo Bellini, ma non l’aveva fatto,la Societa’delle Donne della contrada. Le richiedenti erano uscite sconfitte anche da un referendum del gennaio 2008 interno alla contrada in cui il 92 per cento dei contradaioli disse no al riconoscimento del diritto di voto alle donne. Ora il cambio epocale arriva dall’interno. Sara’ in vigore dall’assemblea del 29 aprile prossimo, giorno in cui si celebra la festa di Santa Caterina.

1 commento per “Ora le donne dell’Oca possono votare”

  1. Enrico Martelloni

    Come ocaiolo extramoenia ne sono contento, nella speranza di vedere ricucite situazioni ed affetti che hanno reso non naturale la vita di contrada, gli ostracismi, o l’esilio di amici cari che all’Oca hanno dato tanto. Sì, sono commosso, anche se abito lontano da Fontebranda, che è sempre nei miei pensieri più belli.

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La vignetta di Enrico Martelloni

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